PANLEUCOPENIA nel gatto


Feline Parvovirus (FPV), Canine Parvovirus-2 (CPV-2)
cos'e'

e' una gravissima malattia virale, estremamente contagiosa, con una mortalita' che puo' arrivare ad oltre il 70% che causa principalmente leucopenia (disturzione dei globuli bianchi). Si tratta di un virus felino, ma i gatti possono essere anche colpiti da una variante del virus canino (CPV-2)

Quali gatti colpisce

principalmente i gatti giovani: dai 2-3 mesi ai 2-3 anni ma puo' colpire anche gatti adulti non vaccinati (o in quei rari casi di fallimento vaccinale)

Come si trasmette

attraverso particelle fecali di gatti infetti o di gatti guariti (questi sono escrettori fino ad un mes dalla guarigione clinica). Studi hanno dimostrato un'attivita' escrettoria anche in gatti adulti sani.

Possibilità di contagio

Altissima. Il parvovirus e' un contaminante ambientale che puo' sopravvivere nell'ambiente fino ad un anno. Che i gatti siano fisicamente separati non e' assolutamente sufficiente. Servono misure severissime per evitare il contagio: sovrascarpe, uso di guanti, gabbie perfettamente pulibili e massima attenzione. Il contagio puo' avvenire solamente attraverso i vestiti o le scarpe anche in luoghi distanti da dove e' avvenuta la contaminazione

Come si cura

Sono cure di sostegno: idratazione intravenosa, antibiotici per le infezioni secondarie, controllo dell'equilibrio acido-basico, nutrizione parenterale, eventuale trasfusione. L'efficacia delle cure dipende dall'eta' del gatto (piu' sono piccoli, piu' il rischo di morte e' elevato), dalla tempestivita' e dalla "serieta'" dell'intervento terapeutico. La "flebo sottocute" e' null'altro che un palliativo. L'interferone omega felino si puo' usare ma non ci sono dati sufficenti a confermarne l'efficacia.

Farmaci di elezione

nessuno in particolare

Farmaci da usare con attenzione

cortisonici...

Aspettativa di vita

ottime se sopravvive

Esiste un vaccino?

Si' e' il classico vaccino RCP (o trivalente). I gatti devono sempre essere vaccinati (dalla 16^ settimana o dalla 6^ se in condizioni di rischio). Quando si accolgono gattini i gatti "di casa" devono sempre essere vaccinati

Come si accerta

Esistono dei test rapidi su feci. La diagnosi si basa sui segni clinici e sul drastico calo dei linfociti. La PCR e' poco utile per i tempi tempi tecnici di esecuzione (5-10gg)

Segni, sintomi clinici

I primi segni clinici sono abbattimento, anoressia, febbre o ipotermia. Importante: se un gattino risulta infetto TUTTI i gattini conviventi vanno considerati infetti e trattati di conseguenza. Non esiste che un solo gattino sia infetto e gli altri no

Isolamento

Assolutamente necessario e strettissimo. Da ricordare che i gatti devono essere isolati per un mese dalla guarigione clinica e l'ambiente deve essere disinfettato in modo estremamente accurato

Prevenzione/attenzioni particolari

Mai accogliere piu' di una cucciolata per volta se non c'e' una struttura (e personale) in grado di gestire la quarantena in modo professionale. Una singola cucciolata deve essere tenuta in osservazione per 15-20 gg, poi se e' vaccinabile (6 settimane di eta') si aspettano altri 15gg e poi si puo' accogliere un'altra cucciolata.

Quali disinfettanti usare

Candeggina al 7%. Si trova in farmacia o dai rivenditori di prodotti chimici. Uso tassativo di guanti e sovrascarpe.

Ulteriori indicazioni  
Trasmissione all'uomo e/o ad altre specie

all'uomo no; da cane a gatto possibile

Riferimenti, bibliografia scientifica